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Aida Lewis surclassata da Aida Nizza

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Commenti dai lettori

Due interpreti alternative per il capolavoro verdiano andato in scena nel Teatro di San Carlo

“Altra voce di grande rilievo e peso è stata quella del mezzo soprano georgiano NINO SURGULADZE nei panni di Amneris; grande presenza scenica e solida vocalità hanno accompagnato la sua interpretazione; buona grana vocale nella zona centrale e in quella più grave, con ottime ascese all’acuto, mai forzate e sempre pregne di quel peso vocale necessario a rendere le caratteristiche emozionali del personaggio; dai momenti languidi a quelli più feroci, ha saputo mutare gli accenti con grande eclettismo portandoci fino allo spasimo sdraiata in terra nel suo Mi sento morir per poi esplodere con solida veemenza nell’acuto finale – nel quale nonostante tutto avrei apprezzato una maggiore ostentazione – Anatema su voi; anche per lei come per tutti non sono mancati momenti un po’ di “sofferenza” e di incomprensione con la bacchetta, per i tempi a volte troppo incalzanti.

…mi preme mettere in evidenza la bontà e genuinità artistica della citata Amneris che non è mutata nelle due serate, anche per la seconda recita da me seguita era in scena la Nino Surguladze; proprio in questa seconda rappresentazione ho potuto godere lo spettacolo dalla barcaccia e mi sono reso conto con più consapevolezza di molti aspetti, sia nel bene che nel male; ho notato una volta di più e da vicino, nella Surguladze, una grande professionalità nell’essere una valida spalla per le incertezze sceniche degli interpreti che si sono avvicendati; quando è risultato necessario ha saputo fornire quegli sguardi, quelle attenzioni e quell’aiuto necessari a superare il momento di empasse, guadagnandosi sicuramente apprezzamento e stima, in un mondo dove – anche se non sempre – vige il motto mors tua, vita mea.”